Case History

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La Cappella del Monte

Il progetto di restauro e rifunzionalizzazione della Cappella del Monte dovrà essere preceduto da un’approfondita campagna di indagini finalizzate a migliorare la conoscenza dello stato dei luoghi i e a individuare le  cause dei fenomeni di degrado rilevati.

Il progetto

Il progetto, concordato e autorizzato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, ai sensi  dell’art. 21 del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42), dovrà prevedere interventi di restauro architettonico e artistico, l’adeguamento e l’integrazione degli impianti tecnologici, e la realizzazione della nuova funzione museale.


L’iter progettuale dovrà articolarsi nelle seguenti fasi:

1. Studio storico-documentale: Raccolta e analisi di documenti, disegni, fotografie e fonti storiche per comprendere la storia del bene e il contesto in cui è stato realizzato.
2. Analisi dello stato di conservazione: Rilievi visivi e fotografici per documentare i danni, le alterazioni e le condizioni generali dell’immobile.
3. Indagini diagnostiche: Esecuzione di analisi scientifiche (chimiche, fisiche, strutturali) per identificare i materiali, le tecniche costruttive, le cause del degrado e la stabilità strutturale.
4. Definizione degli obiettivi: Stabilire le finalità del restauro (conservazione, rifunzionalizzazione, valorizzazione) e il livello di intervento richiesto.
5. Progetto preliminare: Redazione di una proposta iniziale che identifichi le linee guida dell’intervento, gli ambiti operativi e una stima preliminare dei costi.
6. Progetto definitivo: Elaborazione di soluzioni tecniche dettagliate, inclusi eventuali interventi strutturali, i materiali da utilizzare e le metodologie di restauro.
7. Progetto esecutivo: Redazione di elaborati tecnici specifici (piante, sezioni, particolari costruttivi), definizione del  cronoprogramma delle attività e del computo metrico estimativo.
8. Interfaccia con gli enti di tutela: Presentazione del progetto agli enti preposti (es. Soprintendenza) per ottenere le necessarie autorizzazioni ed eventuale adeguamento del progetto in base alle prescrizioni ricevute.
Queste fasi garantiscono un approccio metodico e rispettoso del bene, in linea con i principi fondamentali del restauro: minimo intervento, reversibilità e rispetto del valore storico e artistico

I lavori

Da una prima valutazione, l’intervento di restauro della Cappella del Monte di Todi dovrà comprendere una serie di opere mirate al recupero, alla valorizzazione e alla rifunzionalizzazione del bene in chiave museale.

Presumibilmente, i lavori si articoleranno nelle seguenti fasi:
1. Preparazione del cantiere: Allestimento delle aree di lavoro, protezione del bene e predisposizione delle attrezzature necessarie.
2. Verifica, consolidamento e ripristino delle murature: Scarnitura e stilatura dei giunti, con eventuali interventi di scuci-cuci e iniezioni di malte.
3. Verifica e ripristino del manto di copertura: Integrazione e/o sostituzione dei coppi lesionati e del sistema di smaltimento delle acque meteoriche.
4. Rimozione e rifacimento degli intonaci ammalorati: Interventi su porzioni di intonaco esterno e interno degradato, utilizzando materiali a base calce compatibili con gli originali, fatta eccezione per le superfici decorate.
5. Pulitura e consolidamento delle superfici decorate: Interventi finalizzati al recupero e alla stabilizzazione materica delle superfici pittoriche e decorative.
6. Ripristino degli elementi decorativi: Recupero degli elementi artistici originari, ove possibile, o loro integrazione.
7. Trattamenti contro il degrado: Applicazione di misure specifiche, quali impermeabilizzazione e protezione contro agenti biologici.
8. Interventi di rifunzionalizzazione: Predisposizione di impianti tecnologici e di illuminazione architettonica.
9. Allestimento museale: Installazione di teche, espositori e altri elementi necessari per l’adattamento del bene alla nuova funzione espositiva.

Tutte le opere dovranno essere soggette a un continuo monitoraggio in corso d’opera, con verifiche costanti sulla qualità degli interventi e sul rispetto delle specifiche progettuali.
Al termine dei lavori, sarà redatta una relazione tecnico-scientifica dettagliata, contenente:
• Le informazioni relative al bene, al progetto e all’iter autorizzativo dell’intervento.
• La documentazione degli interventi eseguiti, con indicazione di materiali e tecniche utilizzate.
• Una raccolta fotografica, organizzata per fasi (prima, durante e dopo l’intervento), al fine di documentare ogni fase del restauro.

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